Detrazione 50: tutte le novità per il 2018

Detrazione 50: prorogati per il 2018 il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili; Ecobonus confermato ma con delle modifiche per sostituzione infissi e caldaie.

Proroga della detrazione 50 fino al 31 dicembre 2018

Nel testo definitivo della Legge di Bilancio per il 2018, viene riconfermato il bonus fiscale casa, ovvero la detrazione 50% IRPEF, per tutto il 2018.
Detrazione per ristrutturazioni edili

Il bonus 50 confermato per il 2018 vale per:

– ristrutturazioni: detrazione del 50% delle spese sostenute per i lavori;
– acquisto immobili ristrutturati: detrazione IVA del 50% per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati;
– mobili: detrazione del 50% valida per l’acquisto di arredamento e grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

Le modifiche per il 2018 sono relative a :

Ecobonus: detrazione fiscale, estesa anche alle case popolari, scende dal 65% al 50% per gli interventi di sostituzione infissi, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione e a biomassa.

Detrazione 50% ristrutturazioni

Riportiamo di seguito l’elenco delle spese ammesse al Bonus ristrutturazione così come indicate nella guida dell’Agenzia delle Entrate:

• Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 per le parti comuni degli edifici residenziali ed elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 per le singole unità immobiliari residenziali a prescindere dalla categoria catastale cui appartengono;
• interventi di ricostruzione o ripristino sull’immobile danneggiato a causa di calamità;
• interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
• lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche come ascensori o montacarichi e l’installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi definiti tali in base alla legge 104;
• interventi di prevenzione di atti illeciti: per cui sono ammesse le spese per l’acquisto di cancelli, porte blindate, videosorveglianza, ecc;
• interventi per la cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
• lavori finalizzati al conseguimento di risparmio energetico;
• adozione di misure antisismiche;
• bonifica dall’amianto;
• riparazione di impianti per la sicurezza domestica: riparazione prese, sostituzione del tubo del gas ecc;
• installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
• vetri anti-infortunio;
• installazione del corrimano.

Oltre alle spese per l’esecuzione degli interventi ristrutturazione, sono detraibili anche:

• spese di progettazione;
• spese per prestazioni professionali;
• spese per la messa in regola degli impianti elettrici e a metano;
• spese per l’acquisto dei materiali;
• spese per il rilascio della certificazione di conformità dei lavori;
• spese per perizie e sopralluoghi;
• IVA, bollo e i diritti: di concessioni, autorizzazioni e denuncia inizio lavori;
• oneri di urbanizzazione;
• costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi e agli adempimenti per fruire degli interventi agevolati.
Detrazione spese progettazione

Caratteristiche della detrazione 50%

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto agli sgravi fiscali.
Nel caso in cui gli interventi abbiano avuto una durata superiore all’anno, si avrà diritto all’agevolazione del 50% solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione negli anni precedenti, non abbia superato il limite complessivo previsto.
Il limite di spesa a cui si può applicare la detrazione, attualmente fissato a 96.000 euro, è valido per ogni unità immobiliare.
Ciò significa che, se un contribuente è proprietario di diverse unità immobiliari, può usufruirne nella misura massima per ciascuna di esse.
Nell’ipotesi di interventi eseguiti sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio.
Chi può usufruire della detrazione 50%?

Beneficiari della detrazione IRPEF sono coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell’immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali, come:
– nudi proprietari o usufruttuari;
– affittuari o comodatari;
– soci di cooperative divise o indivise;
– il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.

Può usufruire dell’agevolazione anche il familiare convivente del proprietario o del detentore dell’immobile.
Se l’immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proporzionale a quanto speso.
La Circolare Agenzia delle Entrate 24 aprile 2015, n. 17/E ha chiarito come la persona che effettua il bonifico possa essere anche diversa dal beneficiante, cioè colui che fruisce del beneficio fiscale.
È importante, però, indicare correttamente i dati del beneficiante nel bonifico e, naturalmente, questi deve rientrare nelle categorie degli aventi diritto.
Per quali edifici si può usufruire della detrazione 50%?

Il beneficio si può applicare, come detto in precedenza, solo agli immobili a destinazione residenziale e alle loro pertinenze.

Fondamentale rimane che si tratti di interventi su edifici esistenti, quindi risultano esclusi nuove costruzioni e ampliamenti. In quest’ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.
Per provare che l’immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di accatastamento .
Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze

Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% ci sono anche quelli di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti; essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Recupero sottotetti oggetto di ristrutturazione
Per questo tipo di interventi è necessaria la redazione di un atto notarile per definire il sottotetto come pertinenza dell’abitazione esistente. Questo atto è fondamentale per ottenere la riduzione degli oneri da corrispondere per il rilascio del permesso di costruire.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014 che anche l’onorario da corrispondere per la sua redazione al notaio rientra tra i costi ammessi a detrazione 50%.
Ricordiamo invece che le spese notarili relative all’acquisto di immobili ristrutturati non sono ammesse a detrazione, pur essendo tali acquisti detraibili.
Come richiedere la detrazione 50%?

Per ottenere lo sconto IRPEF occorre, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento.

È indispensabile, tuttavia, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, a eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc..
Nel bonifico devono essere indicati il codice fiscale del beneficiante e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario.

La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica apposita per la richiesta della detrazione e una procedura analoga per i bonifici effettuati on line, già comprensive della causale specifica.
Nel caso in cui si commetta un errore nell’effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l’incentivo, facendosi restituire la somma versata e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.

Novità in merito alla comunicazione all’ENEA

Nel testo della nuova Legge di Bilancio è specificato che chi usufruisce del bonus per le ristrutturazioni edilizie o del sisma-bonus, dovrà inviare all’ENEA per via telematica, alcune informazioni sugli interventi effettuati.
Così come avviene per l’ecobonus, le informazioni inviate serviranno all’Agenzia per effettuare un monitoraggio e valutare il risparmio energetico conseguito in seguito alla realizzazione degli interventi di ristrutturazione.
In merito alle modalità di invio verrano certamente fornite ulteriori informazioni e dettagli.
Quali documenti conservare per la detrazione 50%

Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli.
Innanzitutto, bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell’entità dell’intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, DIA, SCIA o CILA).
Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo, è necessario predisporre un’autocertificazione in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.
Nel caso in cui intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all’ASL competente, con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:
– generalità del committente e ubicazione dei lavori;
– descrizione dell’intervento da realizzare;
– nominativo dell’impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
– data di inizio dei lavori.

Detrazione IRPEF in 10 rate annuali

Altri documenti utili da conservare sono:

– domanda di accatastamento, nel caso in cui l’immobile non sia ancora censito;
– ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;
– delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
– consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.
Detrazione IVA di acquisto di fabbricati ristrutturati

É stata prorogata per un altro anno anche la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali Irpef del 50% per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati.

L’agevolazione è prevista nel caso di interventi di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che, entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alienano o assegnano l’immobile.

Bonus per fabbricati ristrutturati

Se le spese per l’acquisto dell’immobile sono sostenute nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2018, è possibile fruire della detrazione del 50%.
Per fruire dell’agevolazione il contribuente deve essere in possesso dell’atto di acquisto, di assegnazione o del preliminare di vendita registrato, da cui risulti il rispetto dei termini sopra indicati.
Il viceministro all’Economia e Finanze, Luigi Casero, ha recentemente chiarito che per poter fruire della detrazione è necessario che:
– siano eseguiti interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia così come specificato alle lettere c) e d) del comma 1 dell’art. 3 del del DPR 380/2001, riguardanti l’intero fabbricato;
– i lavori siano finiti su tutto il fabbricato e che sia stata presentata al Comune, da parte dell’impresa, la Comunicazione di fine lavori.

Nella circolare 7/2017, l’Agenzia specifica che:

– è possibile fruire della detrazione anche se il rogito è stato stipulato prima della fine dei lavori riguardanti l’intero fabbricato, considerando l’anno di imposta quello in cui i lavori medesimi sono stati ultimati;
– ciascun acquirente, fermo restando che i lavori di ristrutturazione dell’intero edificio devono essere effettuati entro i termini previsti dalla norma, può beneficiare della detrazione in relazione al proprio acquisto o assegnazione a prescindere dal fatto che siano o meno cedute le altre unità immobiliari che compongono il fabbricato.
Cosa prevede la detrazione sull’IVA di acquisto?

Il calcolo della detrazione da parte dell’acquirente o assegnatario dell’immobile deve essere fatto, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita, IVA compresa, o di assegnazione dell’abitazione.

La detrazione deve essere sempre ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Il limite massimo di spesa ammissibile è relativo alla singola unità abitativa e non al numero di persone che partecipano alla spesa, quindi l’importo va suddiviso tra tutti i soggetti aventi diritto all’agevolazione.

Chi può usufruire della detrazione?

Possono usufruire della detrazione, oltre al proprietario, anche il nudo proprietario e il titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile, quale uso, usufrutto, abitazione.
Nel caso di acquisto di nuda proprietà e di contestuale costituzione del diritto di usufrutto, occorre ripartire la detrazione in proporzione al valore dei due diritti reali.
Adempimenti e documenti richiesti

Per fruire dell’agevolazione, il contribuente deve essere in possesso dell’atto di acquisto, di assegnazione o del preliminare di vendita registrato, da cui risulti il rispetto dei termini sopra indicati.

Atto di acquista necessario per godere dell’agevolazione
Se dagli atti non risulta la data di ultimazione dei lavori e che l’immobile fa parte di un edificio interamente ristrutturato, è necessario chiedere all’impresa di costruzione o alla cooperativa edilizia una dichiarazione che attesti le condizioni richieste per usufruire dell’agevolazione.
Bonus Mobili

Il bonus arredi viene riconosciuto per le spese documentate e sostenute nel 2018, purché l’acquisto di mobili ed elettrodomestici sia destinato ad arredare un immobile oggetto di interventi di ristrutturazione, i cui relativi lavori siano iniziati a partire dal 1° gennaio 2017.
Info Progetto Gratuito
ATTENZIONE ! può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.
Se nel 2017 il contribuente ha già usufruito del bonus mobili e nel 2018 vuole acquistare altri arredi e/o elettrodomestici e detrarne la relativa spesa, ne ha la possibilità ma sempre nel rispetto del tetto complessivo dei 10.000 euro.

Bonus per mobili e elettrodomestici

Le spese per l’acquisto di arredi sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni del 50 per cento.
Ecobonus riconfermato con modifiche

Il bonus previsto per gli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018 ma la percentuale di spesa da portare in detrazione, a partire da gennaio 2018, scende dal 65 % al 50 % per alcuni interventi.

La detrazione del 50% è prevista per gli interventi che riguardano la sostituzione degli infissi, l’acquisto di schermature solari, di caldaie a condensazione e di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Requisiti per accedere alla detrazione

L’edificio, appartenente a qualsiasi categoria catastale (abitazioni, uffici, negozi, attività produttive e artigianale) deve essere esistente e già dotato di impianto di riscaldamento.

In merito alla sostituzione dei serramenti è necessario che i serramenti da sostituire delimitino il volume riscaldato e quindi siano rivolti verso l’ambiente esterno o verso locali non riscaldati.

Rientrano in questa categoria anche i portoncini di ingresso, sempre a condizione che delimitino il volume riscaldato.

Ne deriva che non si può chiedere la detrazione in merito a serramenti presenti in locali privi dell’impianto di riscaldamento, come può accadere per scantinati o vani scala condominiali.

Per accedere all’agevolazione fiscale sul risparmio energetico è necessario che i serramenti e le porte abbiano valori inferiori o al massimo uguali a quelli definiti dal Decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal Decreto 6 gennaio 2010.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>